Proseguendo con i suggerimenti sulla gestione degli aspetti più critici dei nostri cv, dopo aver affrontato la questione della durata del corso di studi, parliamo dei cosiddetti buchi.

Il recruiter, nel leggere un curriculum, fa caso alla cronologia di studi ed esperienze, ed è nel susseguirsi delle date che può trovarsi davanti ad un buco nel cv. 
Con questa espressione, chi si occupa di recruiting, intende un periodo ingiustificato, più o meno lungo, tra due date che generalmente si riferiscono ad esperienze di lavoro.
Il buco nel cv è un elemento che desta sospetti, soprattutto se di lunga durata (oltre l’anno), che fa nascere a priori dei dubbi sul candidato. Diventa quindi fondamentale, per evitare che le incertezze sul curriculum prevalgano sugli aspetti positivi, e perchè il selezionatore sia più orientato alla chiamata conoscitiva in cui ci si potrà far conoscere in modo approfondito, motivare e spiegare le interruzioni.

Noi di Jobmetoo abbiamo piena conoscenza che dietro ad uno spazio bianco possa esserci una motivazione legata a motivi di salute o a tematiche legate alla L.68/99, oltre, naturalmente, a comuni motivazioni di difficoltà nella ricerca del lavoro.

In realtà, anche se appare un buco nel cv, nella maggioranza dei casi, spesso i candidati si adoperano in lavori saltuari, temporanei o collaterali, o si impegnano in attività di formazione o, ancora, in attività di volontariato. In tutti questi casi, il nostro suggerimento è di inserire l’esperienza o, anche nel caso di effettivo buco, di anticipare in sintesi, nella breve lettera di presentazione quali possano essere le ragioni.

Secondo noi sono fondamentali tre cose:

Positività: non pensate che quel periodo difficile della vostra vita condizionerà necessariamente e a priori la selezione. Consideratelo parte del vostro percorso, cercando di identificarne gli aspetti positivi che l’hanno caratterizzato; non focalizzatevi solo su di esso, è o è stato un momento, un periodo transitorio. Voi non siete il vostro periodo difficile, il vostro curriculum non parla solo di quello.
Sincerità: non ha senso e non vale la pena modificare le date o mentire smaccatamente nel curriculum (se avete un inglese sufficiente e volete indicare che avete un inglese buono, provateci, ma non mentite MAI. In ogni caso la verità, prima o poi, emergerà sempre ed è meglio mostrarsi onesti fin da subito -a nostro avviso, anche per quel che riguarda l’inglese-).
Opportunismo: cercate di trasformare il buco nel cv in un elemento grazie al quale potrete mettere in luce le vostre caratteristiche migliori, come la resilienza, la tenacia, la creatività, l’altruismo e via dicendo.

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