CV

Proseguendo con i brevi suggerimenti di compilazione del curriculum, arriviamo all’indicazione dell’appartenenza a categorie protette (ex L.68/99).

Innanzi tutto, non è obbligatorio indicare alcuna dicitura, ma, se ci si sta candidando ad annunci riservati a persone appartenenti a categorie protette, è bene far risultare il requisito, in modo che il selezionatore non abbia dubbi sulla pertinenza della candidatura (non ci stancheremo di dire che la selezione è sempre svolta sulle competenze ma, se un annuncio è riservato alle persone con diritto alla L.68/99, questo diventa il primo parametro per poter accedere all’iter selettivo).

E’ consigliato indicare l’appartenenza alle Categorie Protette in testa al curriculum, dopo i dati personali, oppure in conclusione, nelle note; è bene specificare se si tratta di invalidità civile, oppure Art.18., perchè, anche in questo caso, le aziende possono avere la necessità di assumere candidati specifici.

Per quanto riguarda altre indicazioni, è possibile precisare la percentuale di invalidità e l’eventuale iscrizione al collocamento mirato, se in corso.
Questi sono i dati che le aziende possono richiedere, in piena tutela della vostra privacy (all’atto stesso dell’assunzione, sarà necessario presentare l’iscrizione al collocamento mirato, su cui è indicata la percentuale di invalidità).

Non è quindi obbligatorio descrivere a curriculum patologie o indicazioni medico-sanitarie; a vostra discrezione potrete inserire indicazioni o dettagli. Jobmetoo ha previsto la possibilità, all’interno del vostro profilo, di compilare due schede, “stato di salute” e “fattori ambientali”, all’interno delle quali potrete indicare eventuali necessità o indicazioni per il futuro datore di lavoro. E’ possibile, inoltre, anche in questo caso in modo del tutto facoltativo, allegare la relazione conclusiva rilasciata dalla ASL (ricordiamo che in questo caso i dati non sono accessibili a terzi e sono trattati in totale tutela della privacy).

Infine, è vero che si trovano nel web annunci esplicitamente riservati a categorie protette, ma noi di Jobmetoo vogliamo fare un passo avanti, dimostrando che un lavoratore con disabilità può essere inserito anche in aziende senza obbligo di assunzione di categorie protette; per farlo, è però indispensabile che ci sia una trasparente e accurata valutazione delle competenze così come dei parametri relativi all’invalidità (indicazioni su necessità ed esigenze specifiche, in modo onesto e sincero), perchè l’inizio del rapporto di lavoro possa avvenire in modo consapevole, proficuo e soddisfacente sia per il lavoratore che per l’azienda.

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28 Commenti

  1. io iscritto al collocamento mirato ma vogliono, la l 69 90.la 104 non gli basta dove cavolo la prendo? a chi devo rivolgermi , senza tanti giri?il collocamento non lo sanno , voi? grazie

    • Buongiorno Walter, la sua domanda non ci è chiara. Probabilmente sta citando il messaggio INPS 6990 del 27 Marzo 2009 sulla CIG? Scriva ad info@jobmetoo.com con il quesito preciso e sarà nostra premura rispondere nel più breve tempo possibile. Grazie e buona giornata.

  2. Tante parole e pochi fatti per inserimento lavorativo dei disabili. Non è un problema di curriculum, ma la poca serietà delle numerose pseudo agenzie di collocamento, voragini senza fondo ad opera dei soliti, che tutto fanno tranne che quello per la quale sono preposti. Prova né sia mia figlia di 32 anni invalida da oltre 16 anni.

    • Gentile Signora Maria, senza entrare nel merito del suo giudizio sulle agenzie di collocamento, Jobmetoo cerca di dare una risposta concreta proprio perché esclusivamente focalizzata sulle Categorie protette e, per tale ragione, è più facile non solo per le aziende ma per le stesse agenzie per il lavoro individuare un bacino di riferimento qualificato. Grazie per averci scritto.

  3. grzie per avere risposto, il collocamento mirato vorrebbe sapere per inoltrare ad una offerta di lavoro, le capacita’ perche’ io sono invalido al 91%( capcita tipo visivo , o se posaso sollevare pesi, a che ente devo chiederlo , inps? perche la mia invalidita’ è permanente, ma non cè il motivo, ma dei numeri che i medici lo sanno, forse per la privasi, , e se devo andare all’inps cosa devo portare, l’invalidita’ la 104, è sufficente? ciao

  4. Ciao mi chiamo saverio e sono invalido al 75 %. Ho problemi con la registrazione al vostro sito. In pratica non riesco a inserire il curriculum vitae. Mi aiutereste voi?

  5. Mi chiamo Antonio abito in provincia di roma ho 44 anni con una invalidità al 100%
    Sono un ragioniere con esperienza ventennale e referenziato.
    Trovare lavoro di questi tempi è già difficile, per i disabili ancora più complicato.
    Collocamento mirato….un utopia.
    Questo commento esprime la mia dignità e la determinazione di continuare a cercare.
    Sono iscritto sul vostro sito.
    Spero serva a qualcosa.

    • Ciao Antonio,
      grazie per il tuo commento.
      La tua determinazione e dignità sono ammirabili e da esempio per le persone in cerca di lavoro: Jobmetoo ssposa in pieno questo approccio e ne fa un cavallo di battaglia.
      Buona giornata.

    • Ciao Giovanni,
      grazie per il tuo messaggio.
      All’interno del profilo è presente la sezione “Attività e Funzionalità” e nel blocco “Graduatoria della legge 68/99” potrai indicare la tua iscrizione al collocamento mirato.
      Non esitare a contattarci in caso di maggiori informazioni.
      Grazie.
      Ciao.

  6. Buongiorno, attualmente sono in CIGS a zero ore e sono invalida al 46%. Sto cercando un altro lavoro, ma non posso iscrivermi al collocamento mirato in quanto risulto occupata. Quello che vorrei sapere è se anche se non sono iscritta al collocamento, l’eventuale ditta che potrebbe assumermi a tempo determinato (con relativa sospensione della CIGS) per un periodo di prova, potrebbe comunque avvalersi delle agevolazioni offerte per l’assunzione di un invalido oppure no ? Inoltre qual è la dicitura corretta da indicare sul CV ?
    Grazie

    • Ciao Cristina,
      grazie per il tuo messaggio.
      La richiesta è molto tecnica e legale: permettici di prendere un po’ di tempo al fine di effettuare anche un check legale e fornirti una risposta in privato.
      Buona serata.

  7. Buongiorno,
    desidererei un chiarimento riguardo l’applicazione della Legge 24 dicembre 2007 n. 244, art. 3 comma 123:
    Le disposizioni relative al Collocamento Obbligatorio in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata (Legge n. 407/1988, art. 1 comma 2) sono estese, anche “agli orfani o, in alternativa, al coniuge superstite di coloro che siano morti per fatto di lavoro ovvero siano deceduti a causa dell’aggravarsi delle mutilazioni o infermità che hanno dato luogo a trattamento di rendita da infortunio sul lavoro”, compresi coloro che svolgono già un’attività lavorativa, prescindendo se orfani, dalla minore età al momento del decesso del genitore.
    Questa legge e’ valida anche per gli orfani di genitore deceduto sul lavoro prima del 1/1/2008 ?
    Oppure c’e’ un diverso trattamento per quanti sono diventati orfani prima e dopo il 1/1/2008 ?
    Grazie,
    Antonio

    • Gentile Antonio,
      grazie per il tuo messaggio.
      La tua richiesta non è semplice e necessita di un approfondimento: ti invitiamo pertanto a scriverci a info@jobmetoo.com e saremo in grado di poter dare una risposta completa.
      Grazie.
      Buona giornata.

  8. Salve , sono invalido al 75% , in mobilità e non si trova uno straccio di lavoro . Dicendo poi che sei una categoria protetta ancor meno .
    Siccome posso quasi e dico quasi far tutto , ho fatto un colloquio per una posizione che posso svolgere , omettendo o meglio non dicendo dell invalidità . Pare che mi prendano per tre mesi .
    Succede qualcosa ?? Anche ai fini inps ??
    Io voglio lavorare !!!!
    Grazie

    • Gentile Mimmo,
      grazie per il tuo messaggio.
      La tematica è ostica e sempre di difficile interpretazione, in quanto andrebbe affrontata caso per caso; dal punto di vista Jobmetoo, la persona viene prima della disabilità, così come le proprie competenze e abilità. La disabilità è una condizione che si riflette in un determinato ambiente, non è un “vincolo assoluto”.
      La scelta coinvolge anche l’etica della persona, in questo ambito non possiamo entrare in alcun modo.
      Grazie.
      Buona giornata.

  9. Vorrei porvi un quesito spero vogliate rispondermi,ho un invalidità’ civile al 50%(ho già’ fatto ricorso), non posso più fare il lavoro di prima(per le patologie…)ed ho 52 anni,disoccupato da quasi 5.Esiste la possibilità di fare qualche corso di formazione per poter essere ricollocato nel mondo del lavoro, visto che le mie esperienze lavorative (operaio edile)non posso esercitarle? 34 anni fa mi sono diplomato(perito industriale),in Sicilia credo siamo all’anno zero.Voi avete la possibilità di informarmi su eventuali corsi del genere,? Grazie!

  10. Salve, sono un invalido del lavoro con percentuale del 35℅ attualmente occupato nell’azienda dove lavoravo dapprima dell’infortunio. Purtroppo il mio lavoro è molto pesante, e fatico molto a farlo. Non posso iscrivermi alle categorie protette perché ho un reddito superiore (di poco) agli 8 mila euro annui e anche perché sono occupato.
    Il punto è questo: essendo un invalido sul lavoro,posso essere assunto da un’altra azienda con le stesse agevolazioni di una persona che è iscritta nelle categorie protette? Attualmente ho ancora il mio vecchio contratto perché ho ottenuto da pochissimo l’invalidità.

    • Gentile Michele,
      grazie per il tuo messaggio.
      Per rispondere alla tua richiesta partiamo dal concetto che hai i requisiti per essere iscritto al Collocamento mirato. Per essere assunto come categoria protetta da un nuovo datore di lavoro, non potrà esserci passaggio diretto dall’azienda attuale alla nuova: sarà necessario che, firmata una lettera di impegno alla sua assunzione da parte del nuovo datore di lavoro, tu ti dimetta dall’azienda attuale per iscriverti alle liste del collocamento mirato presso il centro per l’impiego (dimettersi e iscriversi alle liste della legge 68 senza alcuna lettera di impegno in mano è assai rischioso). A quel punto sarà poi l’azienda a richiedere al CPI il nulla osta per assumerti come categoria protetta. Ci preme sottolineare che sarebbe opportuno percorrere anche un’altra strada, cercando di coinvolgere l’attuale datore di lavoro nella ridefinizione del tuo impegno. Per altri dubbi non esitare a contattarci a info@jobmetoo.com

  11. Salve, vorrei una informazione. io ho una invalidità vdel 50% (fisica,congenita)riconosciuta,l ultima visita l ho fatta nel 2008. All`azienda posso tenere presente che faccio parte della categoria protetta e ha dei benefici l azienda se mi assume?

    • Ciao Laura,
      grazie per il tuo messaggio.
      Per aiutarti con la tua domanda è importante fare una distinzione tra certificato di invalidità e iscrizione alle liste di collocamento; dato il tema molto delicato e privato, ti invitiamo a scrivere nel dettaglio ad info@jobmetoo.com
      Grazie.
      Buona giornata.

  12. Ciao mi hanno riconosciuto un’invalidità dell 80% , volevo un consiglio per la dicitura esatta da scrivere sul curriculum e dove scriverla, non riesco a trovare nessuno esempio sul web. Grazie.

    • Ciao Ale,
      grazie per il tuo messaggio.
      Certo, ti possiamo sicuramente dare una mano: scrivi nel dettaglio il tuo caso ad info@jobmetoo.com e le Recruiter di Jobmetoo saranno felici di aiutarti.
      Grazie.
      Ciao.

  13. salve mi chiamo maurizio ho invalidita al 50% ho perso la funzionalità della mano destra sono andato per iscrivermi al collocamento mirato e mi anno risposto che non posso essere iscritto per che ho la licenza 5 elementare e quindi non posso far richiesta alla categoria protetta e quindi non trovo ne lavoro privato e neanche nella fascia categoria protetta

    • Ciao Maurizio,
      grazie per il tuo commento.
      Vista la tematica delicata, ti contatteremo privatamente al di poterti offrire un valido aiuto.
      Grazie.
      Buona giornata.

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