Credit Alessio.org

Conosco molto bene Alessio Tavecchio, moderatore ai convegni d’apertura del Diversity Day e le sue parole colpiscono sempre nel profondo. Alessio, con la sua Fondazione, organizza un evento veramente fuori dal comune, e noi di Jobmetoo lo sosteniamo in tutti i modi.

L’evento Ability Day permette di vivere un’esperienza speciale che va oltre la percezione del normale senso del limite. Attraverso la prova concreta delle discipline sportive paralimpiche, ogni partecipante potrà toccare con mano il significato di dover superare grandi difficoltà: finché non provi, non sai ! Scarica la locandina

L’obiettivo è quello di comprendere come si può superare il proprio limite, attraverso sport, competizione, gioco di squadra e divertimento scoprendo dentro se stessi impensabili risorse.

Sarà possibile per tutti salire sulle handbike, giocare a showdown (gioco per non vedenti), tennistavolo, tennis e basket in carrozzina, sittingvolley, correre bendati, vogare sul simulatore e per ogni sport sfidare un atleta paralimpico.

La partecipazione all’Ability Day è completamente gratuita e aperta a tutti.

All’interno dell’evento ABILITY DAY, si terranno anche:

5K ABILITY RUN    e     2,5 K ABILITY SCHOOL RUN

due corse ad andatura libera di 5 km e 2,5 km a cui potranno partecipare tutti: grandi, piccini e persone con disabilità. Clicca sui link sopra per scoprire come partecipare e superare insieme a noi il limite con lo sport!


PROGRAMMA DELLA GIORNATA

ore 09.00 – Ritrovo in Piazza Trento e Trieste a Monza

ore 10.00 – Saluti istituzionali e inizio attività sportive nel village

ore 10.30 – Partenza corse Ability Run e Ability School Run

ore 11.30 – Premiazione corse e interventi Testimonial

ore 13.00 – Pausa pranzo

ore 14.00 – Riapertura village sportivo con esibizioni e tante sorprese

ore 17.00 – Estrazione biglietti vincenti lotteria Ability Day 2018

ore 18.00 – Chiusura village Ability Day 2018

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Articolo precedenteDalla disabilità al lavoro, alla ricerca della propria dignità
Laurea in Scienze Politiche, poi un quindicennio di lavori disomogenei e frustranti a causa della mia disabilità uditiva grave. Ero per tutti un "bravo ragazzo", ma al momento di affidarmi un compito gli stessi giravano le spalle. Finalmente, grazie ad un concorso pubblico, arriva il posto fisso a tempo indeterminato come amministrativo in una azienda sanitaria. Fui assegnato al front office ospedaliero, mansione del tutto incompatibile con la mia sordità. Dopo alcuni anni veramente sofferti, la decisione di dimettersi: una decisione adulta, consapevole, serena. Quindi la scelta di essere un imprenditore per far diventare impresa il binomio che nella mia vita non aveva mai funzionato: lavoro e disabilità. "Nulla su di noi senza di noi" non è solo lo splendido motto delle persone con disabilità, ma il messaggio di speranza che muove verso l' autodeterminazione.

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