B&B Like Your Home - logo

Spesso, i grandi progetti nascono da un’intuizione casuale o da un incontro fortuito. È il caso anche di B&B Like Your Home, un bellissimo progetto incentrato sui concetti di accessibilità, inclusione e valorizzazione delle persone con disabilità fortemente voluto da Cetty Ummarino, una di quelle persone che, di fronte alle difficoltà, anziché darsi per vinte, cercano una soluzione e non si fermano finché non l’hanno trovata. Ho avuto il piacere di conoscere Cetty e di parlare con lei di questo progetto grazie a contatti comuni e voglio farlo conoscere anche a voi: ecco la nostra chiacchierata.

Che cos’è B&B Like Your Home?

È una rete di bed & breakfast adattati alle esigenze di tutti i turisti, compresi quelli con disabilità o con esigenze specifiche (ad esempio, i celiaci), gestita direttamente da persone con disabilità, coadiuvate dai familiari e dalle persone che le assistono e le seguono “affettivamente”. L’obiettivo non è solo quello di creare strutture ricettive che rispondano alle esigenze specifiche di turisti con disabilità, ma anche quello di valorizzare le abilità e le competenze delle persone con disabilità motoria, sensoriale o intellettiva nel campo del turismo e della ristorazione, favorendone anche l’inserimento nel mondo del lavoro, in genere alquanto ostica per loro. Ad oggi, questo network, unico nel suo genere in Italia, conta 15 strutture distribuite tra le province di Napoli e Salerno.

B&B Like Your Home

Com’è nata l’idea di B&B Like Your Home?

Come spesso accade, è nato tutto per caso. Io mi occupo da anni di formazione in ambito turistico, in particolare di formazione “sul campo” erogata nelle zone interne della Campania, spesso meno pronte rispetto a quelle costiere a gestire efficacemente ristorazione e turismo in genere. In occasione di una trasferta di lavoro, ho conosciuto una ragazza con una grave disabilità motoria e mi sono resa conto che, per le persone nella sua condizione, spesso è difficile “andare verso il mondo”, a causa delle tante barriere architettoniche e culturali. Allora, mi sono resa conto che era necessario fare qualcosa di concreto per aiutarle, superando il mero assistenzialismo, per valorizzarne abilità e competenze.

Qual è la particolarità delle strutture che aderiscono al network di B&B Like Your Home”?

 Si tratta di strutture nelle quali già vivono persone con una particolare disabilità e, quindi, già pronte a soddisfare le esigenze di chi vive una condizione analoga (per fare un esempio concreto, in un b&b gestito da una persona non vedente sarà normale trovare sveglie per non vedenti, così come in uno gestito da una persona con disabilità motoria ci saranno ausili e accorgimenti idonei), senza per questo escludere dall’accoglienza tutti gli altri turisti (compresi i normodotati). In questo modo, si riesce a dare dignità al lavoro, ai ragazzi con disabilità e a ciò che fanno, visto che, oltre a gestire la struttura e preparare i pasti (seguendo il modello dell’home restaurant), producono artigianalmente e vendono manufatti. Ciò consente a questi ragazzi, in qualche maniera, di diventare anche ambasciatori del proprio territorio.
Cetty Ummarino presenta B&B Like Your Home allo Startup Italian Open 2016
Cetty Ummarino presenta B&B Like Your Home allo Startup Italian Open 2016
Quali sono i piani di B&B Like Your Home per il 2017?

Contiamo di estendere il network delle strutture, per coprire anche le province di Benevento, Avellino e Caserta, aprendoci agli over 60 e adattando il modello anche agli appartamenti turistici, in aggiunta ai bed & breakfast. Abbiamo anche in programma iniziative collaterali, per favorire e stimolare l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità e l’incontro tra loro e le aziende presenti sul territorio.

Un progetto decisamente ambizioso, ma che -ne sono certa- continuerà a crescere. Anche perché la forza e l’energia di Cetty sono davvero contagiose!

 

 

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Siculo-milanese, adoro i cani, il basket, la musica, la lettura e la comunicazione, soprattutto attraverso il web, al punto che, di quest’ultima cosa, ho fatto il mio lavoro. Mi piace pensare che non esista un destino segnato e che, se ciascuno di noi s’impegna un po’, il mondo in cui viviamo può essere migliorato e reso veramente “alla portata di tutti".

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