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Cari lettori,

vorrei condividere con voi un progetto che ha la finalità di migliorare la mobilità internazionale degli studenti universitari con disabilità.

In particolare, il mio obiettivo è quello di creare una piattaforma online, che faccia da connettore tra gli studenti con disabilità, i delegati dei rettori delle Università europee, gli uffici competenti che si occupano di servizi per gli studenti con disabilità e DSA, gli uffici mobilità internazionale delle Università e le associazioni. In molti casi l’accesso all’informazione risulta problematico per gli studenti con disabilità, comportando problemi pratici tra cui perdite di tempo a trovare informazioni non sempre accessibili, difficoltà a reperire le informazioni logistiche organizzative che permettono allo studente universitario con disabilità di organizzare e vivere serenamente la sua esperienza di studio all’estero. Il problema dell’inaccessibilità all’informazione porta lo studente disabile a decidere di rinunciare alla sua esperienza di studio all’estero o ad intraprenderla senza informazioni adeguate

In altre parole vorrei poter guidare, grazie alla piattaforma, lo studente per mano, fin dalla fase di scelta dell’Università sulla base delle sue aspirazioni e dei suoi bisogni, per passare poi alla fase dell’immatricolazione dello studente. Inoltre, l’obiettivo è quello di supportare lo studente attraverso l’informazione durante il percorso universitario, creando assieme all’università un piano di supporto personalizzato sulla base dei bisogni legati alla disabilità. Oltre a ciò è importante fornire supporti di tipo pratico; per esempio, abitazioni attrezzate per disabili e mezzi di trasporto speciali. Il progetto è finalizzato ad evitare brutte sorprese al futuro studente disabile, quando questi deve confrontarsi con un paese straniero dove non ha riferimenti e senza i supporti necessari sia logistici e pratici. Ogni studente disabile, ai sensi della Convenzione ONU sui diritti dei disabili, ha diritto ad un ragionevole accomodamento. Ciò significa non solo diritto a una abitazione accessibile, ma anche diritto a ricevere un’educazione inclusiva, ovvero  procedure diverse di svolgimento degli esami universitari, con tempi e modalità diverse, per consentire al soggetto di svolgere gli esami universitari in condizioni di parità rispetto agli altri soggetti non disabili. Il progetto vuole incoraggiare gli studenti disabili ad andare a studiare all’estero. Certamente se un disabile non ha accesso alle informazioni sui supporti disponibili, sarà scoraggiato ad intraprendere questa esperienza importante per la sua formazione universitaria. Inoltre, credo che la connessione sia vitale: la connessione permette di contattare i soggetti competenti a dare supporti ai disabili, per esempio associazioni in grado di organizzare il transfer dall’aeroporto all’abitazione prenotata dal soggetto disabile.

Io, per l’organizzazione degli aspetti pratici e per trovare il Master che cercavo, ho impiegato due mesi. Mi piacerebbe agevolare altri studenti con disabilità risparmiando loro le mie fatiche tramite l’accesso alle informazioni fornite. In questo modo i tempi di preparazione potrebbero essere ridotti. L’altro obiettivo è quello di permettere agli studenti universitari di intraprendere questa esperienza in modo sereno, ed organizzato negli aspetti essenziali. Il mio progetto non riguarda solo le università italiane, bensì anche quelle europee; riguarda studenti in entrata ed in uscita, ovvero studenti italiani con disabilità che vogliono studiare per un periodo all’estero, e  studenti disabili stranieri che vogliono fare un periodo Erasmus di studio in Italia. Tengo infine a precisare che ci sono delle Università italiane interessate a collaborare. Inoltre ho già cinque persone che collaborano con me per la realizzazione del progetto. Ma non bastano: sto quindi cercando giovani intraprendenti, competenti informatici in grado di spiegarmi come gestire la piattaforma e di gestirla all’occorrenza. Sto cercando enti, fondazioni, privati, disponibili ad investire sul progetto. Infine, necessito dell’aiuto di un commercialista in grado di aiutarmi a fare il business plan, indispensabile per poter partire. Questo progetto porta beneficio alla collettività, in quanto anche i disabili possono accedere a delle diverse culture, avere una mente più aperta, contribuire maggiormente alla società. Dà anche un beneficio agli uffici competenti, in quanto alleggerisce il loro lavoro. Ovviamente i beneficiari diretti sono gli studenti disabili, con un grosso aumento dell’autostima, in quanto si possono sentire alla pari degli altri e fare un’esperienza sensazionale, la loro mentalità può diventare più aperta dato che si abbattono le barriere culturali e mentali della disabilità. Ovviamente, beneficiarie sono anche le università stesse, in quanto vedranno una maggiore affluenza di studenti stranieri. Vi ringrazio tantissimo per l’aiuto e l’interesse dimostrato nel mio progetto.

 

 

A project: international mobility of disabled university students. An online platform

Dear readers,

 

I would like to share with you a project, which aims to improve the   international mobility of undergraduate students with disabilities. In particular, my aim is to create an online platform which connects students with disabilities to delegates from the rectors of European universities, to the relevant resource centers for students with physical and learning disabilities, international mobility offices in universities and associations. In many cases, access to information is problematic for students with a disability, as it involves practical problems, among which a waste of time to find information that is not always accessible, difficulties in finding organizational logistic information that allows an undergraduate student with disabilities to organize and live their study abroad experience serenely. The problem of inaccessibility to information leads the disabled student to decide to forgo their study abroad experience or to embark on it without adequate information. In other word,s, I would like, thanks to the platform, to take the student by hand, from the choice phase of the University on the basis of their aspirations and their needs, to go on to the stage of the student’s enrollment. Moreover, the goal is to support the student with information throughout the university course, by creating together with the university a personal support plan based on the specific disability needs. In addition to this, it is important to provide practical aids, for instance, specially equipped lodgings for the disabled, or special transport vehicles. My project is aimed at avoiding bad surprises for the disabled prospective student, when they have to confront a foreign country where they have no references without the necessary both logistic and practical support. Every disabled student, under the UN Convention on the Rights of Persons with Disabilities, has the right to reasonable accommodation, and this means not only the right to an  accessible dwelling, but also the right to receive inclusive education, in other words, different procedures for university examinations, with different  duration and modalities, to enable the student to sit for university  examinations on an equal level as non-disabled persons. The project tends to encourage disabled students to study abroad. Certainly, if a disabled person does not have access to information about available aids, they will be discouraged from embarking on this important  experience for their university education. Also, I believe that the  connection is vital: the connection allows people to contact the relevant subjects who can provide support to the disabled, for example associations that can arrange the transfer from the airport to the residence booked by the disabled person. For the purpose of organizing the practical aspects, and to find the Master I was looking for, I spent two months. I would like to facilitate other students with disabilities and spare them my difficulties, by giving them access to the information I can  provide. Thanks to this, preparation times might be reduced. The  other goal of the project is to allow college students to undertake this experience in a serene and organized way in its essential aspects. My project is not just about the Italian universities, but also the European ones; it involves students coming in and out, in other words, Italian students with disabilities who want to study  abroad for a while, and disabled foreign students who want to have a period of Erasmus study in Italy. Finally, I would like to point out that there are some Italian Universities interested in cooperating. I already have five people working with me on the project, but they are not enough: so I am looking for young enthusiasts, knowledgeable IT people who can explain how to manage the platform and manage it themselves when needed. I am looking for foundations and private citizens prepared to invest on the project. Lastly, I need the help of a business consultant who can draw up the business plan, otherwise we cannot get started. This project benefits the community, as even the disabled can access different cultures, have a more open mind and  contribute more to society. It benefits the competent offices as it may lighten their work. Of course, direct beneficiaries are disabled students, with a considerable increase in self-esteem, since they can feel equal to the others and have a sensational experience, their mentality may become more open while the psychological and cultural barriers of disability are lowered. Obviously, the beneficiaries are also the universities, as they will  have a higher presence of foreign students. I thank you so much for the help and interest shown in my project.

 

 

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Mi chiamo Arianna Colonello, sono una ragazza italiana, ed attualmente vivo in Olanda, per motivi di studio. Attualmente sto studiando, al fine di conseguire un Master in diritto Europeo, con specializzazione in diritti umani ed migrazione, presso la Radboud University (Nijmegen, The Netherlands). Inoltre sono stata selezionata, come Student Ambassador, da parte di StudyPortals. Il fine di questo programma è quello di incoraggiare gli studenti a studiare all’estero. Il mio sogno al conseguimento del mio Master è quello di proseguire gli studi con un dottorato di ricerca sui diritti dei disabili. L’esperienza olandese è la mia seconda esperienza estera. La mia precedente esperienza si è svolta al Parlamento Europeo, dove ho svolto un tirocinio nella sede di Bruxelles. Mi sono occupata di ricerca per la protezione dei diritti dei disabili, mi sono occupata altresì di organizzare, assieme ad un Parlamentare Europeo ed il suo assistente, un evento legato alla disabilità ed il mondo del lavoro. Il mio sogno è quello di diventare una persona socialmente influente per aiutare gli altri ad avere un ruolo sociale. Mi piace tantissimo creare, scrivere, leggere, viaggiare, imparare, studiare. Inoltre sono ipovedente dalla nascita, ma la mia disabilità non mi impedisce di sognare ed essere me stessa.

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