Disabilità e Tecnologia: Infografica Jobmetoo

Esiste un gap, definito digital divide, tra coloro che hanno accesso alla rete e coloro che invece ne sono esclusi. I primi hanno dei vantaggi considerevoli potendo essere informati sulle ultime news e novità che accadono nel mondo, i concorsi in corso, le ultime uscite nel settore di riferimento e un’infinità di news di qualsiasi tipo; i secondi sono all’oscuro di ciò che accade nel mondo, possono venir a conoscenza nel loro piccolo di ciò che si verifica nel locale, di quanto riporta il vicino o gli amici.

Adesso ampliamo questo concetto e riferiamolo alla disabilità: le persone disabili che non hanno acceso alla tecnologia sono escluse dalla società. L’esclusione non è meramente da attribuire ad una questione di moda o di status symbol, ma ad un’ignoranza nelle opportunità che potrebbero avere e alle quali non accedono in quanto non ne sono a conoscenza.

Dall’infografica Jobmetoo emerge che le persone con disabilità in Italia che hanno accesso ad internet sono il 30%: un dato preoccupante, non riconducibile esclusivamente alla diffusione della banda larga, ma anche al contesto in cui la persona disabile vive: la famiglia, la scuola e la città.

Ampliare l’accesso ad internet e alla tecnologia in generale, dare la possibilità ad un numero maggiore di persone disabili di entrare in contatto con amici, parenti e istituzioni permette loro di migliorare la condizione di vita e raggiungere l’autonomia sociale ed economica che spetta di diritto ai cittadini italiani ed europei.

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Laurea in Scienze Politiche, poi un quindicennio di lavori disomogenei e frustranti a causa della mia disabilità uditiva grave. Ero per tutti un "bravo ragazzo", ma al momento di affidarmi un compito gli stessi giravano le spalle. Finalmente, grazie ad un concorso pubblico, arriva il posto fisso a tempo indeterminato come amministrativo in una azienda sanitaria. Fui assegnato al front office ospedaliero, mansione del tutto incompatibile con la mia sordità. Dopo alcuni anni veramente sofferti, la decisione di dimettersi: una decisione adulta, consapevole, serena. Quindi la scelta di essere un imprenditore per far diventare impresa il binomio che nella mia vita non aveva mai funzionato: lavoro e disabilità. "Nulla su di noi senza di noi" non è solo lo splendido motto delle persone con disabilità, ma il messaggio di speranza che muove verso l' autodeterminazione.

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