europei-2016-accessibili

Domani inizieranno gli Europe 2016 di calcio: l’evento più atteso nel vecchio Continente dal quale verrà fuori la migliore squadra nazionale, team che si forgerà del titolo per i successivi 4 anni.

La Spagna ha vinto le ultime due edizioni della competizione: un team completo in tutto, dalla linea difensiva a quella dell’attacco, un metodo di gioco che ha fatto scuola, il famoso “tiki taka” che fa impazzire gli avversari, basato sul possesso palla (spesso portato all’eccesso) e sulle veloci ripartenze dei propri giocatori.

Quest’anno si prevede una protagonista diversa, non è così forte il dominio della compagine iberica: in primis la Germania, campione del mondo in carica, ha dalla sua un team molto completo; il Belgio potrebbe finalmente entrare nell’albo d’oro dei vincitori della competizione europea con i suoi 22 giocatori molto blasonati.

Per chi invece vorrà accedere alle partite c’è una novità, completamente basata sull’accessibilità: CheckMyBus, il servizio online di controllo delle disponibilità dei bus/coach, ha messo a disposizione un sistema in grado di fornire quali sono le compagnie di trasporti che permettono di viaggiare alle persone con disabilità.

Un servizio molto apprezzato dagli utenti, fornito nei dettagli e con indicazioni precise: nomi delle compagnie, tempi di prenotazione, presenza dell’accompagnatore, sconti e agevolazioni. Un modo di approcciare un evento europeo in maniera inclusiva, una modalità che renderà unica l’edizione 2016 degli Europei di Calcio.

accessibilita_aziende_autobus

Fonte: CheckMyBus

Condivisioni
Articolo precedente“Gestire le disabilità: Il ruolo dell’intercultura” con Daniele Regolo
Prossimo articoloENS propone offerte formative per persone con disabilità
Laurea in Scienze Politiche, poi un quindicennio di lavori disomogenei e frustranti a causa della mia disabilità uditiva grave. Ero per tutti un "bravo ragazzo", ma al momento di affidarmi un compito gli stessi giravano le spalle. Finalmente, grazie ad un concorso pubblico, arriva il posto fisso a tempo indeterminato come amministrativo in una azienda sanitaria. Fui assegnato al front office ospedaliero, mansione del tutto incompatibile con la mia sordità. Dopo alcuni anni veramente sofferti, la decisione di dimettersi: una decisione adulta, consapevole, serena. Quindi la scelta di essere un imprenditore per far diventare impresa il binomio che nella mia vita non aveva mai funzionato: lavoro e disabilità. "Nulla su di noi senza di noi" non è solo lo splendido motto delle persone con disabilità, ma il messaggio di speranza che muove verso l' autodeterminazione.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here