inbook

Lucia ha gli occhi azzurri e il sorriso contagioso. Sorride sempre quando parla e alla fine sorridi anche tu senza rendertene conto.

Lucia Avino di professione fa la neuro e psicomotricità dell’età evolutiva e condivide un sogno con Maria Antonietta Liccardi, neuropsichiatra infantile. È un sogno semplice e bello che si riassume in un piccolo, piccolissimo, concetto che però ha la forza di un uragano: dare a tutti la possibilità di ascoltare storie.

Un diritto, senza ombra di dubbio

Lucia e Maria Antonietta lavorano quotidianamente al fianco di bambini che hanno problemi motori, emotivi, cognitivi, comunicativi e relazionali. Bambini per i quali i canali comunicativi comuni, come il linguaggio orale e la scrittura, non funzionano. Bambini che hanno un modo altro di comunicare.

Lucia e Maria Antonietta sanno che il potere della narrazione però travalica confini, differenze culturali, linguistiche, sociali. Leggere un libro, dicono, migliora l’interazione genitore-figlio, potenzia l’attenzione e lo sviluppo di canali comunicativi. Oltre a partecipare attivamente alla crescita cognitiva dei bambini.

Lucia e Maria Antonietta, come tante altre persone che quotidianamente lavorano per consentire l’inclusione di questi bambini, utilizzano dei libri modificati che si chiamano In-Book. Gli In-book sono dei libri illustrati il cui testo è totalmente tradotto in simboli, facilitando così la comprensione di una storia.

Gli In-Book esistono grazie alla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), un approccio della pratica clinica che mira a compensare difficoltà, colmare lacune comunicative temporanee o permanenti attraverso l’uso di simboli e immagini.

Attraverso gli In-Book una storia è proposta in simboli e parole; è uno strumento quindi pienamente inclusivo perché dà a tutti senza togliere a nessuno.

Ma le persone che hanno una visione diversa non si accontentano dell’abbiamo sempre fatto così. Hanno la capacità di vedere i limiti anche in cose che funzionano bene. E così le trasformano.

Da qui è nato “Voglio ascoltare una storia”, un progetto che parte dalla consapevolezza dei limiti di uno strumento che funziona bene e lo migliora.  Un progetto che usa il digitale in modo corretto. “Voglio ascoltare una storia” ha lo scopo di tradurre storie in simboli, adattandosi all’età e allo sviluppo del bambino con problemi comunicativi. Lo scopo è quello di sviluppare un’App multipiattaforma che è in grado di render conto del livello di difficoltà, in termini di simboli, che ogni bambino riesce a gestire. Cosa chiaramente impossibile con i libri in commercio.

Lucia e Maria Antonietta hanno trovato il modo di rendere più inclusivo e accessibile uno strumento che già consentiva l’inclusione. Accessibile anche economicamente e questo lo rende ancora più valevole.

Il progetto sta facendo lo stesso percorso che ha fatto il nostro Play for Inclusion sulla piattaforma WithyouWedo della Telecom.

Conviene dare un’occhiata!

www.voglioascoltareunastoria.it

https://withyouwedo.telecomitalia.com/projects/2940/voglio-ascoltare-una-storia

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